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sabato 23 settembre 2017

Tagliolini di semola di grano duro alla borraggine con sugo di molluschi, crostacei e alici croccanti



Finito il "letargo estivo" eccoci di nuovo catapultati nel "pazzo" mondo Mtc. Di già??!! Ma io non sono pronta! Nè mentalmente, nè fisicamente, nè "temporaneamente" (nel senso di tempo)....
Ma alla sfida non si sfugge. quindi, armiamoci di "calma e gesso" e andiamo a leggere la ricetta che la vincitrice della scorsa sfida, Cristina Gallitti del blog Poverimabelliebuoni ha lanciato tra noi, la n. 67 di Mtc Che fosse questa c'era un po' da aspettarselo e immaginarselo. Lei, "la signora delle acciughe", non poteva che proporci un piatto simile, che potrebbe sembrare semplice e scontato, ma che in realtà non lo é.
Devo confessare che all'inizio ho letto velocemente il regolamento solo per "farmi una prima idea". Si, quella che volevo saltare questo mese, dopo che l'ho letto...non bastava mettere gusci, pesci e molluschi cosi' alla "disperata", ma seguire un certo criterio, e lavoro, e gusto e le foto obbligatorie e i divieti e gli obblighi e motivare anche il perchè si sono scelti quegli ingredienti, insomma, emozionare pure! Il regolamento è sempre lo stesso, perchè qui si pretende il meglio, ma chissà perchè questa volta mi ha "angosciato" e "ansiato" piu' del solito.
Forse perchè ora piu' di altri momenti, non so nemmeno quasi chi sono. Sono talmente presa in mille cose da fare e vivere che davvero mi sembra che mi manchi la terra sotto i piedi, e mi assale la sensazione che la mia giornata non sia mai abbastanza lunga per riuscire a fare tutto quello che voglio fare. A partire dal "dividermi" per seguire i concerti del marito o della creatura o andare dove suonano entrambi, che è una bellissima emozione. Emozioni contrastanti come quella per la quale non mi do risposta, la "sparizione" senza nessun motivo da parte di una coppia di amici (o forse creduti tali?) con i quali abbiamo condiviso quasi tutti i momenti della nostra vita per circa 15 anni, o quella provata al mare per festeggiare il 30esimo anniversario di matrimonio, con torta a sorpresa e secchiello con spumante, omaggiati dai gestori dell'hotel, e i clienti che in piedi con il flute in mano, ci cantavano gli auguri...si vabbè...i fidanzatini di Peynet!! e il lavoro stressante, le visite, gli esami, la poca voglia di cucinare, siamo solo in due, e dopo 8 ore di pc, tutto ho fuorchè la voglia di mettermi ancora seduta e pubblicare ricette, che se preparo e fotografo stanno nella cartella "da pubblicare" chissà fino a quando, la creatura che non chiama, che l'ultima volta ti ha risposto "Insomma, quando ho voglia ti telefono" ed è da 15 giorni che non si fa sentire e questo non aiuta il mio umore di sicuro. Certo potrei farlo io, e mi trattengo a stento dal farlo, perchè mi tornano in mente le sue parole. Evidentemente sta bene cosi'. Ormai prende sempre piu le distanze dal "nido". Ovvio che sia cosi'. "Ovvio" pero' a parole. Perchè fa male al cuore. Non sono mai stata una mamma appiccicosa e stressante. "Presente e distante" si. E diffido da quelle mamme "mielose" che tutte orgogliose esordiscono con "io e mia figlia dialoghiamo sempre, mi telefona piu' volte durante il giorno, ci diciamo sempre tutto e lei mi dice e racconta tutto" Seeeee.....svegliaaaa...tutto quello che vuole dirti!! Insomma, per la serie, mia figlia non mi ha mai chiamato con la webcam per dirmi "mamma, ho un fastidioso prurito intimo, non so come fare" e io pronta a suggerire la cremina giusta, tutta orgogliosa di risolvere il suo problema a distanza! ahahah... penso che se dovesse succedere mi preoccuperei piu' che del suo prurito intimo, della sua sanità mentale!

E poi c'è l'altro impegno. Quello per il quale forse riesco a ritornare a galla e a riempire i miei momenti "bui". I due cori. Si, perchè uno non bastava no?! E cosi' tra Mottetti e Gloria di Vivaldi e arie d'opera e canti spiritual e Carole natalizie, e si, perchè il Natale quando arriva arriva....l'impegno, si rivela piu' "importante" di quanto credessi. Le lezioni di vocalità con l'insegnante, che per dirla in maniera piu' figa oggi si dice "coach vocalist". La preparazione a due concorsi a ottobre e novembre, tutto tassativamente a memoria, in inglese e in latino, e io che ho la memoria di Dori del film Nemo, sono a posto! La registrazione da mandare ad un grande compositore John Rutter per farci conoscere, e poi il viaggio in Francia per una sorta di gemellaggio con un coro francese, a Bourg en Bresse, si , la città dove allevano con un disciplinare rigidissimo, i costosissimi polli e fanno persino le mostre...vabbè uniamo arte e cucina.

Se volete un "assaggio" del coro dove canto, potete ascoltare questi brani: Kyrie di Delibes, la struggente Shenandoah o Chili con carne (alcuni dei pezzi che hanno registrato gli scorsi anni quando io ancora non c'ero )
E per dirla tutta, sono appena ritornata dal ritiro del coro, da stamattina alle 9 che proviamo e cantiamo, e domani di nuovo, quindi, prima di riprendere lo studio delle parti butto giu' "due righe" e la ricetta perchè altrimenti corro il rischio di dimenticarmi di farlo. Sono stanca ma contenta e anche spaventata per quello che mi aspetta. Insomma, mettermi alla prova alla mia veneranda età....
Insomma, tra alti e bassi, sbalzi d'umore, frizzi e lazzi, mi sono messa a cucinare qualcosa di "decente" senza pensare alla bilancia almeno per una volta e dopo tanto tempo. Questo piatto quindi, è composto da un bel po' di ingredienti, che anche io pero', già non ho tutto questo tempo, e ho preso molluschi ecc che prevedevano tipi differenti di cottura e preparazione, che rispecchiano un po' il momento della mia vita....scandita da "tanta roba", che han pero' reso il tutto molto saporito

Certo che, cantare tutto il repertorio mentre flambavo, spinavo, sfumavo e friggevo ha reso tutto meno pesante. Sono entrata in cucina alle 16 e ci siamo seduti a tavola alle 19.30!
E quando mio marito ha ingoiato la prima forchettata, ha detto "dobbiamo farla piu' spesso, è proprio buona", mi ha fatto un gran piacere ma non "capisco" il plurale...ahahah. Forse perchè ha contribuito a fare la spesa?!
Qui i preziosi consigli sui formati di pasta e come sfilettare il pesce

Veniamo al dunque, altrimenti poi mi addormento sugli spartiti.....le quantità degli ingredienti sono variabili, nel senso che dipende dai gusti di ognuno se preparare un piatto con piu' o meno pesce.
Quindi non mettero' le dosi, che si "intuiscono"  comunque nella fotografia.

Ingredienti
Cozze e vongole già sgusciate
cozze col guscio
cozze verdi col guscio
vongole veraci del Mediterraneo
capesante
gamberetti
alici
scampi



250 g di tagliolini
3 spicchi di aglio
pomodorini ciligini
passata di pomodoro
olio extravergine di oliva qb
olio per friggere qb
pangrattato qb
prezzemolo qb
vino bianco (io Muller Thurgau) qb
brandy qb
1 scalogno

Esecuzione
Sgusciate i gamberetti e gli scampi (tenetene due con la testa per l'impiattamento), togliete il filamento centrale. Fateli insaporire in due padelle separate con un filo di olio extravergine d'oliva e un bicchierino di Brandy, facendoli flambare.

In tre tegami separati versate un filo di olio extravergine d'oliva e uno spicchio di aglio. Aggiungete le vongole sgusciate, i due tipi di cozze e le vongole veraci e lasciate insaporire brevemente. Versate un bicchiere di vino bianco per ogni tegame e lasciate sfumare. Aggiungete il prezzemolo tritato e fate cuocere fino a quando si saranno aperti tutti i gusci.
Togliete la parte arancione alle capesante e fatele sfumare in un tegame con un filo di olio extravergine  e un goccio di vino bianco.


In una larga padella fate soffriggere lo scalogno e lo spicchio d'aglio. Versate la passata di pomodoro Mescolate e aggiungete le cozze e le vongole sgusciate, i gamberetti, gli scampi senza guscio e le capesante. Quasi a cottura ultimata aggiungete i pomodorini tagliati a metà e a fine cottura aggiungete i molluschi col guscio.

Mentre si cuoce il sugo spinate le alici, partendo con lo staccate la testa, tirare verso il basso lungo la pancia per togliete le interiora. Aprite delicatamente a libro, togliete la lisca centrale. Passarle delicatamente sotto l'acqua e asciugarle.

Passate le alici nel pangrattato, arrotolatele e infilzatele su uno stuzzicadenti due a due o come preferite. Friggetele in abbondante olio, scolatele e appoggiatele su carta da cucina.

Fate cuocere la pasta per il tempo indicato sulla confezione, scolatela non del tutto e versatela nella padella con il sugo. Mantecate e servite aggiungendo altri gusci, gli scampi e gli spiedini di alici fritte





....e siccome come ho scritto sopra, ho la memoria di Dori, avevo preparato i gusci delle capesante con un "assaggio" di pasta, una sorta di monoporzione da servire ad un pranzo, cena, buffet....pero' mi sono dimenticata di fotografarla....vabbè.....

con questa ricetta partecipo alla sfida n 67 di 

                                        

domenica 13 agosto 2017

Insalata di riso con Roquefort. pera. sedano, rucola e noci



Il blog langue da molto tempo, per i piu' disparati motivi. Non era mai capitato un periodo cosi'lungo!
Che cosa mi ha fatto decidere di ricominciare, anche se la parola ricominciare è una parola grossa?
Un "invito" da parte di un personaggio che mi è sempre risultato simpatico (e lo dico per davvero), Leonardo Romanelli, "toscanaccio" gastronomo, giornalista, sommelier, critico.... che un giorno, sulla pagina di fb ha pubblicato un post dove invitava blogger e non, a inviargli ricette di insalate di riso per un contest, cosi' mi sono detta "perchè no?".
Le origini di questo piatto le trovate descritte qui mentre i ricordi mi riportano alla mia infanzia e giovinezza. Quando il lunedi' di pasquetta, la zia Nice, che aveva una Posteria vicino ai Navigli, portava al picnic che si trascorreva tassativamente insieme ogni anno, ogni ben di dio: nervetti, insalata russa, insalata di riso, affettati, uova sode...il tutto consumato seduti per terra sui plaid a quadri o seduti su traballanti seggioline di tessuto appoggiati ad altrettanto traballanti tavolini, che per noi bambini erano "magici"....si aprivano a libro e ne uscivano quattro seggioline di una scomodità e sicurezza molto discutibili. Seguivano poi il caffè per i grandi, fatto con la caffettiera messa su un traballante, pure lui, fornelletto a gas....Bellissimi indelebili ricordi.
In tempi piu' vicini, l'insalata di riso, ha preso un po' le sembianze di un qualcosa "svuota frigo", un po' come per le torte salate o di pasta sfoglia, dove vanno a finire miseramente fondi di salumi, "culi" di formaggio, e altro ancora. Oppure ingredienti acquistati proprio per l'occasione, una miriade di colori e sapori, che ora, mi sembrano quasi "esagerati". Certo, il risultato è un piatto allegro, colorato, multisapore che fa festa....ma io, per la mia insalata, ho preferito utilizzare pochi ingredienti, quasi tono su tono, dai gusti contrastanti: il sapore deciso e pungente del Roquefort, che potete sostituire con un italianissimo Gorgonzola, il dolce delle pere, il fresco del sedano, il pizzicore della rucola e il croccante delle noci. Forse perchè ora sono in un periodo "minimal", serioso, riflessivo, non caciarone. Sul preludio della Manon Lescaut di Puccini, perchè cucino sempre con sottofondo  musicale, il risultato è quello che vedete nella fotografia....

Ingredienti
200 g riso
250 g Roquefort
    2 pere coscia
    3 gambe di sedano
rucola secondo i gusti
gherigli di noci secondo i gusti
olio extravergine di oliva q.b.
pepe

Esecuzione
Fate cuocere il riso per circa 15 minuti. Trascorso il tempo, scolatelo e raffreddatelo sotto l'acqua corrente per fermare la cottura. Versatelo in una zuppiera e conditelo con un filo di olio extra vergine di oliva. Aggiungete cubetti di Roquefort, la pera tagliata a dadini. la rucola tagliata sottile, i gherigli di noci e il sedano tagliato a rondellle al quale avrete tolto i filamenti.
Mescolate delicatamente e impiattate.




sabato 27 maggio 2017

La mia Caesar salad per il Club del 27


Una fresca insalata per il mio secondo appuntamento con le ricette per il Club del 27 , targato Mtc
L'elenco di ricette "ripescate" tra le tante eseguite nella sfida sulle insalate, erano molto interessanti, ma il poco tempo e altri motivi, purtroppo, non mi hanno permesso di proporne altre. Io, che durante quella sfida, proposi ben 28 ricette di insalate di tutti i tipi!
Per chi volesse, anzi, lo consiglio, puo' trovarle, insieme a tante altre e ad altri consigli, nel libro Insalata da Tiffany. Un libro da tenere sempre a portata di mano, da sfogliare, utilizzare, e regalare. Adesso poi, che arriva l'estate e tutti vogliono stare leggeri e mangiare cose fresche...
Questa famosissima insalata è una di quelle, interpretata i maniera diversa da tutte/i noi che l'abbiamo presentata, ma presente nel libro. All'epoca della sfida la presentai cosi'.
Questa è stata realizzata seguendo le indicazioni di Leo del blog Cozzaman.

Ingredienti
4 cespi di lattuga romana (quella allungata)
60 g di Parmigiano Reggiano
4 uova
10 cucchiai di olio extra vergine di oliva
2 limoni
4 spicchi di aglio

12 gocce di salsa Worcestershire
6 fette di pane casereccio
Sale e pepe qb

Esecuzione
Per i crostini
In una ciotola, versare 6 dei cucchiai di olio extra vergine dal totale, un pizzico di sale, gli spicchi di aglio privati della camicia e leggermente schiacciati. Lasciate in infusione il tutto per circa 10 minuti.
Tagliate nel mentre le fette di pane in cubetti di circa 1 o 2 cm.
Versate l’olio aromatico in una padella, scaldatelo, e friggete letteralmente i cubetti di pane, avendo cura di girarli su ogni lato, appena iniziano a dorarsi.
Scolateli e fateli raffreddare su carta assorbente da cucina.

Per il condimento
Spremete il limone in un colino, così da filtrarne il succo. Aggiungete la salsa Worcestershire, il parmigiano reggiano grattato e mescolate energicamente.
Riempite d’acqua un pentolino, portate a bollore, e aggiungete le uova, precedentemente lavate sotto acqua corrente, facendole bollire per 1 minuto esatto. Raffreddatele sotto acqua fredda, sgusciatele nella ciotola del condimento, e amalgamatele subito al tutto con una frusta a mano. Salate e pepate.
Unire i crostini e mescolate affinchè “bevano” il condimento.
Staccate con cura le foglie dell’insalata, lavatele senza romperle, asciugatele con carta assorbente.

Composizione
Sul fondo del piatto, spezzettare le foglie di insalata creando un “letto”, condire col restante olio, sale e pepe e aggiungere i crostini imbevuti. Mescolare rapidamente e servire in tavola.




venerdì 26 maggio 2017

Leber chenedi per la tappa San Candido-Piancavallo del Giro d'Italia Aifb



Per questa tappa del Giro d'Italia targato Aifb vi propongo questi gustosissimi Leber chenedi. L'ingrediente che li caratterizza è il fegato, che non a tutti piace, ma per gli estimatori e i golosi sono una vera delizia!

Seguiteci fino alla fine.....

                                        

giovedì 25 maggio 2017

Chenedi Ampezzani e la tappa Moena-Ortisei del Giro d'Italia Aifb




Siamo ormai quasi in dirittura d'arrivo. IL Giro d'Italia Aifb prosegue tra le bellissime cime delle Alpi.
E prosegue anche la carrellata di questi buonissimi Chenedi Ampezzani......

                                            

martedì 23 maggio 2017

Canederli per la tappa Tirano-Canazei del Giro d'Italia Aifb



Per il 100° anniversario del Giro d'Italia, continuando a partecipare all'iniziativa lanciata da Aifb, rimaniamo in alta quota e gustiamoci questi sostanziosi e gustosi Chenedi col formei e Canederli verdi.

                                         

Pizzoccheri di Teglio. Sciatt e Manfrigole e la tappa Tirano-Canazei del Giro d'Italia Aifb


Continua il nostro Giro d'Italia virtuale e comodo per commemorare il 100° anno del Giro d'Italia. 
in collaborazione con Aifb
Quello "vero" lo lasciamo fare agli atleti. Io mi "limito" a ripubblicare queste ricette che sono il testimone di una "maratona culinaria" non indifferente!: PizzoccheriSciatt e Manfrigole che soddisfano i palati piu' golosi, che vogliono gustare sapori genuini, "forti", rustici e semplici.
Continuate a seguirci.... in questo viaggio. Ne scoprirete delle...buone!